I corsi per ponteggi: competenze e abilità

Il corso ponteggi consente di guadagnare le capacità e l’idoneità che sono richieste per occuparsi, in sicurezza e con perizia, del montaggio dei ponteggi e del loro smontaggio. Il corso si occupa anche di far acquisire competenze circa la normativa che regola il montaggio e lo smontaggio, e più in generale l’uso, dei ponteggi. Il corso permette addestra anche al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione personale (DPI) e alle corrette procedure da mettere in atto in caso di emergenza; quest’ultime due competenze, data la pericolosità insita nel montaggio e nel lavoro sui ponteggi, sono particolarmente rilevanti.

Il corso rende competenti per il montaggio e lo smontaggio di diverse tipologie di ponteggi: ponteggi a tubi e giunti, ponteggi a telai prefabbricati, ponteggi a montanti; oltre ad autorizzare all’uso dei ponteggi, il corso autorizza all’uso di sistemi di posizionamento mediante funi e scale a pioli. Il corso educa all’uso corretto dei DIP e fornisce competenze per affrontare situazioni di emergenza.

La normativa circa i corsi per ponteggi

Il corso per i ponteggi porta all’acquisizione del patentino per i ponteggi. Tale patentino è stato reso obbligatorio a partire da metà 2005, a seguito dell’approvazione del Decreto Legislativo 235/2005, e successivamente rinforzato dal Decreto Legislativo 81/2008, che ha introdotto l’obbligo del percorso di formazione per tutti coloro che lavorano sui ponteggi. Autorizzate a lavorare sui ponteggi sono dunque solo le persone che sono state professionalmente formate ai sensi di legge, sia sotto il punto di vista tecnico-pratico, sia sotto il punto di vista normativo.

Il certificato ottenuto è valido per 4 anni, un periodo che va calcolato partendo dalla data che segna l’inizio della frequentazione del corso. Una volta trascorsi 4 anni, è necessario partecipare a un corso di aggiornamento per il rinnovamento del patentino per ponteggi. I corsi di aggiornamento hanno una durata minima di 4 ore, i tre quarti delle quali dedicate ad aggiornare i partecipanti mediante prove pratiche su contenuti tecnici.

Strutturazione dei corsi per ponteggi

Il corso si struttura in tre fasi diverse, secondo le indicazioni della normativa.

In una prima fase, di tipo giuridico, si provvede a fornire ai partecipanti una formazione sugli aspetti più legati alla realtà normativa dei ponteggi; la seconda fase del corso ha un carattere più prettamente tecnico. In questo modo, tramite questi primi due moduli, i partecipanti acquisiscono familiarità con la normativa vigente che regola l’attività e riescono ad orientarsi in maniera più produttiva nel panorama legale che regola l’attività. Sono oggetto di questi primi due moduli l’apprendimento della redazione e lettura del Piano di Montaggio Uso e Smontaggio (PIMUS), la lettura del disegno esecutivo, la messa in opera degli ancoraggi e la cura e il controllo delle verifiche precedenti l’impianto.
Queste primi due moduli sono seguiti da una prova intermedia, scritta.

In una seconda fase (terzo modulo), il corso acquista una connotazione più pratica. È in queste ore che i partecipanti vengono istruiti sotto il punto di vista pratico circa le modalità di montaggio e smontaggio dei ponteggi e circa le varie procedura di sicurezza da attuare durante il lavoro sui ponteggi.
A questo terzo modulo segue una prova finale, pratica. Superate le prove intermedie e finali, si ottiene il certificato di formazione.

In tutto, il corso si snoda lungo 28 ore. I primi due moduli, di carattere normativo e tecnico, occupano metà (14 ore) del corso totale; il terzo modulo, di carattere pratico, occupa la seconda metà delle ore totali.

A norma di legge, il corso si considera frequentato se la percentuale di assenze non supera il 10% totale delle ore.

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