I verbi irregolari inglesi

L’importanza di conoscere la grammatica inglese

 

Una lingua di grande impronta internazionale che nessun professionista può ignorare

La prima cosa che viene insegnata agli studenti di tutte le età, siano essi scolari delle elementari, studenti del liceo o universitari, è che senza una buona conoscenza (e anche padronanza, che non è la stessa cosa) dell’inglese non si va da nessuna parte.

Effettivamente, conoscere l’inglese è un requisito indispensabile per approcciarsi al mondo del lavoro, qualsiasi sia la professione che si vuole esercitare.

È proprio per questo che oggi l’inglese viene insegnato sin dall’asilo ai bambini, e che all’università viene distribuito materiale o vengono organizzati interi corsi (ed esami) completamente in inglese: l’obiettivo dell’istruzione è rendere la lingua britannica come una sorta di seconda lingua per i nostri studenti, abituandoli sin da piccoli all’ascolto, alla conoscenza e alla pronuncia delle parole anglosassoni.

Ciò è soprattutto giustificato dal fatto che gli inglesi sono particolarmente legati alla propria lingua, che utilizzano quasi sempre con molta eleganza e classe, e non sono ben disposti a tollerare errori grammaticali di ogni sorta.

C’è però da dire che l’inglese di per sé non è una lingua complicata, in particolar modo se confrontata all’italiano: presenta infatti poche regole, poche declinazioni per i verbi e non è particolarmente ricca di sinonimi e varianti lessicali che indichino lo stesso concetto.

Ci sono tuttavia dei punti particolarmente importanti che devono essere ben compresi e successivamente imparati a memoria.

tabella verbi irregolari inglese

 

Imparare la tabella verbi irregolari in inglese

 

Il cruccio di tutti gli studenti, eppure fondamentali per esprimersi in un inglese impeccabile

Una delle regole più noiose (per aver conferma di ciò basta chiedere a qualsiasi studente), è lo studio dei verbi irregolari.

Essi, che quasi sembrano essere un’eccezione, in realtà sono molto numerosi e risultano anche frequenti quando si comunica.

Generalmente, i verbi irregolari vengono indicati in tabelle molto lunghe contenenti dei paradigmi.

I paradigmi non sono altro che delle stringhe in cui sono presenti tre parole, corrispondenti a tre voci verbali, disposte in un ordine ben preciso:

  • la prima delle tre parole è la forma base del verbo, nonché quella che viene cercata sul dizionario;
  • la seconda parola è invece il verbo coniugato al passato, una parola spesso totalmente differente rispetto alla precedente e che non segue la regola generica;
  • la terza voce, infine, è il participio, utilizzato prevalentemente nei tempi composti, oppure nelle forme negative o interrogative delle frasi.

Inizialmente, uno studente che si trova di fronte un numero indefinito di stringhe da imparare a memoria, con i relativi significati, può provare un senso di sconforto.

In realtà, imparare questi verbi risulta più semplice di ciò che sembri, in quanto molti di questi paradigmi condividono suoni e sillabe terminali, che quindi vengono ripetuti e risultano quasi spontanei.

Ad esempio, i verbi “fly” (volare) e “fight” (combattere) condividono un participio simile, in quanto in un caso esso è “flight” e nell’altro è “fought”; da ciò si evince che impararne uno (magari seguendo un ritmo particolare) certamente non è sufficiente per ricordarli tutti, ma permette di riconoscerne molti.

 

Le informazioni sono state estrapolate dal corso www.inglesedinamico.net.

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