I fisioterapisti sono sempre più importanti all’interno di una realtà che cerca di prendersi cura continuamente del proprio corpo, anche e soprattutto attraverso interventi medici ed esterni che portino a migliorare le proprie prestazioni dal punto di vista organico. Per questo motivo, sempre più persone si cimentano in questa arte medica, che richiede grande studio, applicazione e passione, oltre che la volontà di aiutare il prossimo attraverso interventi che possono essere salvifici, e che vanno realizzati nel migliore dei modi per aiutare tutti coloro che presentano delle difficoltà dal punto di vista organico, scheletrico e muscolare. Ecco, allora, tutto ciò che c’è da sapere a proposito di come diventare fisioterapista, tra percorso di studi da seguire, titolo di studio richiesto e attività che vengono svolte nell’ambito della fisioterapia.

Percorso di studi da seguire per diventare fisioterapista

La prima cosa che c’è da sapere, a proposito di come diventare fisioterapista, è quale sia il percorso di studi da seguire per giungere all’esercizio di questa stessa professione. Un fisioterapista abilitato all’esercizio della professione è il risultato di un diploma ottenuto a seguito della laurea triennale in fisioterapia. Il corso di studi è consentito e organizzato dalla facoltà di medicina e chirurgia, e presenta un numero programmato di studenti che possono accedere allo stesso; per questo motivo, per entrarvi bisogna superare un test di ingresso, che viene stabilito, così come il numero di posti disponibili annualmente, dal Ministero dell’Istruzione. È opportuno chiarire che la richiesta per accedere al corso di studi di fisioterapia è molto alta, così come la preparazione che si richiede per accedere a questa stessa laurea triennale, dunque non è molto semplice riuscire a frequentare un percorso di studi simile, e la preparazione dovrà essere elevata.

Tra le discipline che verranno studiate all’interno di questo percorso di laurea figurano, al di là di fisica, biologia, fisiologia e metodologia della riabilitazione, anche informatica, fisica, statistica, geriatria, farmacologia, scienze cliniche e, infine, patologia generale. Gli studenti, accanto agli studi teorici, potranno accompagnare anche l’esercizio pratico della materia, attraverso percorsi di tirocinio che sono organizzati dalle università, che permettono di formarsi dal punto di vista professionale. L’esame finale ha anche valore abilitante nell’esercizio della professione.

Come accedere all’albo dei fisioterapisti?

A seguito della laurea ottenuta nel percorso di studi triennale in fisioterapia, bisognerà accedere all’albo dei fisioterapisti. Prima di fare ciò, però, bisognerà iscriversi a un percorso di laurea magistrale, in scienze riabilitative delle professioni sanitarie, o ad un master previsto per l’esercizio della professione, nell’ambito cardiorespiratorio, pediatrico, sportivo, ortopedico o traumatologico. 

 

Un aspirante fisioterapista ha l’obbligo di partecipare a corsi di formazione e aggiornamento previsti dall’educazione continua medicina (ECM), sul piano nazionale. A questo punto, si potrà accedere all’albo dei fisioterapisti, dovendo soddisfare dei requisiti, non soltanto relativi al percorso di studi effettuato – e dunque all’ottenimento di laurea triennale e magistrale/master, ma anche a: possedimento della cittadinanza italiana o europea, godimento pieno di diritti civili, nessun carico pendente dal punto di vista giudiziario e, infine, residenza o domicilio professionale in Italia o Europa, nell’ambito della circoscrizione dell’ordine.

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