Come fare pubblicità per uno studio odontoiatrico?

Che la pubblicità sia essenziale per le aziende è risaputo ed è altrettanto risaputo che ormai la pubblicità ha cambiato veste. La cartellonistica ha fatto il suo tempo e può avere ancora un senso, ma solo se si gestisce una grandissima azienda che deve farsi ricordare dalle persone, che deve ricordare di essere presente sul mercato e che ha un enorme budget a disposizione.

Se si ha molto budget a disposizione si possono mettere in atto numerosissime strategie, mentre se si ha una piccola azienda si deve trovare il modo più efficace per far fruttare il proprio investimento.

In questo secondo caso, che è il caso che accomuna la maggior parte delle aziende italiane, è bene investire in attività diverse che garantiscono risultati più efficaci con un investimento inferiore.

La risposta a quest’esigenza è indubbiamente il Web. Questo vale per le piccole aziende ma anche per le cliniche e per gli studi odontoiatrici.

 

Utilizzare il Web per fare pubblicità per uno studio odontoiatrico

 

Il Web consente di fare pubblicità in modo più efficace perché è in grado di rivolgersi in modo più mirato ad un target interessato. I cartelloni pubblicitari infatti li vedono tutti indiscriminatamente, su internet i nostri contenuti li vedono persone già interessate o che potrebbero esserlo in futuro.

La domanda su Internet ha forme diverse e può essere latente o manifesta. E, come è giusto che sia, ci sono strumenti per intercettarle entrambe. Google è lo strumento per intercettare la domanda manifesta ovvero la domanda di chi ha già bisogno di determinati servizi. Persone che hanno bisogno di te per l’implantologia, per le faccette dentali o per altri servizi ti cercano direttamente su Google. In questo caso la tua arma vincente è la SEO: solo con attività di posizionamento potrai essere al posto giusto al momento giusto ed essere trovato dalle persone che ti cercano. Avere un sito infatti non basta, per portare risultati il sito deve essere visibile.

Per intercettare la domanda latente, ovvero per quelle persone che potrebbero avere bisogno del tuo servizio ma non sono ancora sicure di sceglierlo o si stanno ancora informando, invece c’è Facebook. Mentre si naviga nel proprio tempo libero Facebook propone servizi che potrebbero interessarci. Un ottimo modo di raccontare alle persone chi siamo e come possiamo risolvere i loro problemi.

Chiaramente, come tutti gli strumenti hanno un costo ma possono garantire ottimi risultati e soprattutto risultati mirati.

 

Pubblicizzare il proprio studio odontoiatrico con una strategia mirata

 

Gli strumenti sono numerosi, Facebook e Google sono solo un paio di esempi per fare pubblicità mirata ed efficace online. Quello che però non può mai essere dimenticato quando si approda sul Web è che gli strumenti sono solo un mezzo, una parte importante ma comunque solamente una parte.

Per funzionare davvero gli strumenti devono essere inseriti all’interno di una strategia completa, costruita su misura delle esigenze di una clinica dentale.

Web Marketing per Dentisti  questo ha avuto modo di sperimentarlo molto bene. Dopo anni di formazione ed esperienza in campo di Web Marketing a fianco delle aziende e a fianco di tante cliniche odontoiatriche hanno messo a punto PazienteFacile un sistema semi-automatico in grado di portare pazienti in target in clinica. Una strategia completa che si avvale di tutti i migliori strumenti disponibili al momento per portare risultati concreti e misurabili alle cliniche.

Perché la loro missione è realizzare le vostre ambizioni e portare risultati di valore a chi si dedica con passione e dedizione al proprio lavoro quotidianamente, proprio come loro.

 

 

Forex trading, guadagnare soldi senza stress

Chi entra nel Forex, deve sapere che è in un mercato in cui gli scambi giornalieri superano i trilioni di dollari, ma si può anche guadagnare con il trading Forex senza diventare matti, guadagnando soldi e soprattutto limitando i rischi e le perdite di capitale.

Forex, che cos’è e come funziona

Con oltre 4 trilioni di dollari di volume medio di scambio giornaliero al giorno, il Forex affascina gli investitori più ambiziosi, visto che si tratta del più grande mercato finanziario del mondo. I trader di ogni livello sognano di poter guadagnare con il Forex, dal piccolo investitore che solo ora riconosce la differenza tra giocare in Borsa in modo tradizionale e fare trading online, anche per mezzo di una guida al trading Forex; ma anche i più esperti si vogliono mettere alla prova nel più grande mercato finanziario del mondo. Esso viene definito così non a caso, visto che grazie a piattaforme di broker specifiche e una connessione Internet bastano per essere collegati con i maggiori mercati azionari del mondo, 24 ore su 24 e avendo a disposizione strumenti innovativi per limitare i rischi e lo stress, come la leva finanziaria, commissioni basse o inesistente e, in generale, costi bassi contro profitti anche molto alti. Ovviamente, questo dipende dal mercato, quindi è molto facile perdere tutto anche al primo giorno con un conto reale Forex. Come si può guadagnare soldi veri dal Forex trading senza avere il pensiero di rischiare troppo?

Formazione e informazione Forex trading

Il modo migliore è quello di scegliere la piattaforma broker adatta alle proprie esigenze e iniziare a curare la propria formazione: conoscere il Forex è fondamentale se si vuole diventare trader. A questo scopo, esiste infinita letteratura cartacea e digitale sul trading, come tanti video corsi e tutorial, ma forse la maniera più veloce per imparare è seguire la strada del conto DEMO. Si tratta di un conto virtuale messo a disposizione dalla piattaforma di trading (di solito gratuitamente) allo scopo di far testare ai propri utenti il funzionamento del software e di usufruire di determinati strumenti. Si imparerà quindi a capire come aprire e chiudere le varie posizioni, a leggere i grafici e le quotazioni in tempo reale, a distinguere i vari asset e soprattutto a capire come guadagnare attraverso il programma di broker online. Oltre a questo, l’aspirante trader dovrebbe imparare ad adattarsi alle mutazioni del mercato, ai vari regolamenti economici, agli eventi mondiali che interessano l’economia e la finanza e soprattutto stare attento alle news specifiche, come una innovazione tecnologica, il bando di una criptovaluta in un Paese asiatico e così via.

Proteggere conto trading

Di solito ci si concentra sui metodi di guadagno, ma invece si dovrebbe imparare ad evitare di perdere i soldi per mezzo di tecniche di gestione del denaro. Diventare un trader di successo comporta anche questo onere, e anche i più esperti concordano che non è importante entrare nel mercato, ma uscire da esso con profitto. E’ bene imparare subito ad usare gli strumenti messi a disposizione dal broker, come lo stop loss, oppure attuare piccole strategie, ad esempio l’utilizzo di un budget giornaliero sulle perdite, oltre il quale tutte le posizioni verranno chiuse, senza aprire nessuna ulteriore negoziazione fino alla sessione di trading successiva.  E’ bene anche proteggere i propri guadagni usando il trailing stop e altre opzioni simili nel proprio software.

Trading online, a lezione dai giocatori di Poker

Parola d’ordine, rischio: cosa accomuna il trading online con il gioco d’azzardo, le differenze e cosa imparare dai giocatori di poker per degli investimenti migliori.

Poker e trading online, cose in comune

Le somiglianze tra il trading e il poker sono molteplici. Il popolare gioco di carte molto amato da chi gioca d’azzardo, infatti, è basato sul calcolo delle probabilità e il determinare il rischio a seconda delle carte che sono sul tavolo, così come il trading si basa sul tipo di asset scelto e l’andamento del mercato, le news a riguardo e altri fattori. Di conseguenza, non ci si deve stupire se i migliori gamblers posseggano delle qualità che si possono adattare al mondo del trading online. Ma quindi, oltre a documentarsi sull’argomento mediante siti come TradingOnline24.org, dobbiamo anche dare retta ai professionisti del poker per poter utilizzare delle tecniche infallibili di investimento e non perdere mai?

Trading online e poker, il money management

In realtà, non funziona proprio così: anche i giocatori di poker professionisti possono perdere tutto nel giro di una notte, figuriamoci coloro i quali si apprestano ad utilizzare una piattaforma di trading online o di poker online per la prima volta in assoluto. Per evitare disastri finanziari, quindi, è indispensabile uno schema di regole precise da seguire che possono adattarsi anche al gioco del poker. Il primo passo è quello del money management. Il gambler cerca di aumentare il proprio capitale mediante una scommessa specifica, ovvero in base alle carte che si ritrova in mano. Nel trading, l’obiettivo sarà quello dell’aumento del capitale iniziale, ma rischiandone una parte, mediante compravendita di strumenti finanziari. Il trucco sta capire quanto rischiare per rimanere in gioco. Il problema infatti è capire quanto rischiare e quando poterlo fare. I migliori giocatori di poker sono molto selettivi e scelgono di farlo solamente quando arriva una grande occasione. Nel trading, bisogna imparare a riconoscere quando le probabilità sono a proprio favore, quando si può aggiungere una posizione e quando fermare le perdite o restare ad aspettare.

Psicologia del trading e del poker

Ovviamente, il giocatore di poker professionista si adatterà a chi avrà davanti, e avere una certa familiarità con lui potrebbe portare a grossi vantaggi in termini di vincite. Ogni giocatore può affermare con certezza che sia un enorme vantaggio conoscere le inclinazioni e le strategie dei propri avversari, e nel trading avviene la stessa cosa, con la differenza che invece di esseri umani si devono conoscere i comportamenti del mercato in cui si opera, oltre alla piattaforma di broker utilizzata. Ci possono essere infatti opzioni differenti per ogni broker online, oppure strumenti finanziari differenti possono seguire delle dinamiche diverse l’uno dall’altro, ad esempio vedi le criptovalute rispetto alle azioni. Alta regola importante da seguire è quella di non farsi sopraffare dalle emozioni, per nessun motivo. Sia nel gioco d’azzardo, sia quando si opera nel trading online, bisogna cercare di mantenere i nervi saldi e non lasciar trasparire nulla. Nel poker, ovviamente, per non rivelare che mano si ha, mentre nel trading, entra in gioco la psicologia che invita a rimanere calmi anche in caso di vincita inaspettata o perdita pesante. Cavalcare l’onda emozionale, in questi due casi, potrebbe diventare un vero e proprio pericolo.  Nonostante fare trading non sia certo un gioco d’azzardo.

Desiderio di piscina? Laghetto te lo esaudisce

Sta arrivando la bella stagione, il caldo comincia a farsi sentire, ma purtroppo di andare al mare fino ad agosto non se ne parla. In molti devono rassegnarsi alle calde giornate da trascorrere in città, tra lavoro e traffico. Oppure la soluzione è quella di avere una bella piscina. Oggi per fortuna desiderare una piscina non significa agognarla per tutta una vita, ma poterla avere e viverla a pieno tutti i giorni, sia al chiuso che in giardino, grazie a piscine Laghetto, l’azienda italiana che da oltre 40 anni realizza piscine per tutti i gusti e budget.

Laghetto piscine, l’azienda italiana che trasforma il tuo sogno in realtà

Quante volte si desidera fare un bel tuffo in piscina? Tante. Pensiamo a quando torniamo a casa alla sera, dopo ore trascorse in auto, nel traffico, a sudare. Pensiamo che sì, sarebbe proprio bello avere una piscina dove fare un tuffo e rilassarsi quando si torna a casa. Oppure una piscina dove trascorrere un allegro fine settimana con tutta la famiglia, dove giocare coi bambini, o perché no, dove fare qualche aperitivo in compagnia con gli amici.

Piscine Laghetto è l’azienda che permette di far diventare reale il sogno della piscina. Da oltre 40 anni, infatti, realizza piscine interrate e fuori terra, come si può vedere sul portale piscinelaghetto.com. Ci sono tanti modelli tra cui scegliere anche in base allo spazio a disposizione e al budget. I materiali utilizzati per realizzare le piscine Laghetto sono tutti di ottima qualità e così si potrà fare un vero investimento che durerà nel tempo.

Piscina interrata o fuori terra?

Quando si decide di acquistare una piscina il dubbio è se acquistarne una interrata o una fuori terra. Le valutazioni, ovviamente, sono da fare in base a diversi fattori tra cui i costi, i permessi di cui si può disporre, lo spazio, il tipo di utilizzo. Laghetto offre diverse soluzioni sia per quanto riguarda le piscine interrate che per quelle fuori terra. La prima cosa da valutare, oltre al budget ovviamente, è la disponibilità a occuparsi della piscina, la manutenzione, infatti, per le piscine fuori terra e per quelle interrate non è la stessa.

Si deve poi valutare quanto si è disposti a vivere per un certo periodo col giardino a soqquadro nel caso si opti per una piscina interrata. Naturalmente, in questo caso, si devono ottenere i permessi dall’ufficio tecnico del Comune. Una volta ottenuti si potranno iniziare i lavori. Gli scavi e l’installazione della piscina possono richiedere un tempo variabile, molto dipende da chi eseguirà i lavori. Con una piscina fuori terra, chiaramente, si hanno meno disagi e grazie all’innovativo design di Laghetto oggi le piscine fuori terra rispondono alle diverse esigenze estetiche.

La mini piscina da interni

mini piscinaSe lo spazio è poco, infine, si può optare per la mini piscina Laghetto, un piccolo gioiello che può essere posizionato agevolmente sia in terrazzo che anche in uno spazio interno. Le dimensioni, infatti, sono compatte, è dotata di idromassaggio e consente di vivere un prezioso momento di relax anche all’interno della propria casa durante la brutta stagione. La qualità italiana è la qualità di Laghetto.

Scuole di danza

La città di Torino si caratterizza anche per una lunga serie di istituti interamente dedicati alla pratica del ballo. Vediamo quali sono le migliori scuole di danza a Torino, con alcuni titoli davvero molto interessanti.

Centro Danza Royal

Nato nel 2007, il centro si occupa prettamente di danza classica e contemporanea, producendo anche spettacoli, stage ed eventi di ogni genere. Interessanti anche i corsi di hip hop, pilates e jazz. Il tutto si svolge in due sale con palco, pianoforte, specchi e sbarre per praticare attività fisica individuale. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19, l’istituto conduce gli allievi agli esami delle più importanti accademie di Roma e Milano.

ArteMovimento

In questo caso, abbiamo a che fare con un’associazione che ha come suo punto di riferimento principale il ballo contemporaneo. Ospita corsi di varie discipline olistiche, tra le quali pilates, yoga, hata yoga e tai chi. Perfetto per organizzare coreografie da urlo.

Scuola di ballo Sampaoli

Questa è probabilmente la migliore scuola di danza a Torino si caratterizza per la presenza di alcune delle insegnanti più prestigiose in assoluto. Propone corsi di danza classica, moderna, contemporanea, creativa, hip hop, oltre a diverse lezioni di ginnastica. A tutto ciò bisogna aggiungere anche laboratori e stages. Aperto dal lunedì al venerdì di mattina e pomeriggio.

Dance Academy

Si contraddistingue per l’esistenza di un entusiasmante corso di Zumba, la disciplina che combina danza e aerobica. Non mancano salsa, bachata, hip hop, oltre a ballo classico e moderno. L’istituto è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 23.

La scuola di danza che a Torino unisce, come si suol dire, l’utile al dilettevole. I professionisti che insegnano in questa scuola, infatti, potranno realizzare i sogni di chi ama danzare il classico volando sul palcoscenico .

I verbi irregolari inglesi

L’importanza di conoscere la grammatica inglese

 

Una lingua di grande impronta internazionale che nessun professionista può ignorare

La prima cosa che viene insegnata agli studenti di tutte le età, siano essi scolari delle elementari, studenti del liceo o universitari, è che senza una buona conoscenza (e anche padronanza, che non è la stessa cosa) dell’inglese non si va da nessuna parte.

Effettivamente, conoscere l’inglese è un requisito indispensabile per approcciarsi al mondo del lavoro, qualsiasi sia la professione che si vuole esercitare.

È proprio per questo che oggi l’inglese viene insegnato sin dall’asilo ai bambini, e che all’università viene distribuito materiale o vengono organizzati interi corsi (ed esami) completamente in inglese: l’obiettivo dell’istruzione è rendere la lingua britannica come una sorta di seconda lingua per i nostri studenti, abituandoli sin da piccoli all’ascolto, alla conoscenza e alla pronuncia delle parole anglosassoni.

Ciò è soprattutto giustificato dal fatto che gli inglesi sono particolarmente legati alla propria lingua, che utilizzano quasi sempre con molta eleganza e classe, e non sono ben disposti a tollerare errori grammaticali di ogni sorta.

C’è però da dire che l’inglese di per sé non è una lingua complicata, in particolar modo se confrontata all’italiano: presenta infatti poche regole, poche declinazioni per i verbi e non è particolarmente ricca di sinonimi e varianti lessicali che indichino lo stesso concetto.

Ci sono tuttavia dei punti particolarmente importanti che devono essere ben compresi e successivamente imparati a memoria.

tabella verbi irregolari inglese

 

Imparare la tabella verbi irregolari in inglese

 

Il cruccio di tutti gli studenti, eppure fondamentali per esprimersi in un inglese impeccabile

Una delle regole più noiose (per aver conferma di ciò basta chiedere a qualsiasi studente), è lo studio dei verbi irregolari.

Essi, che quasi sembrano essere un’eccezione, in realtà sono molto numerosi e risultano anche frequenti quando si comunica.

Generalmente, i verbi irregolari vengono indicati in tabelle molto lunghe contenenti dei paradigmi.

I paradigmi non sono altro che delle stringhe in cui sono presenti tre parole, corrispondenti a tre voci verbali, disposte in un ordine ben preciso:

  • la prima delle tre parole è la forma base del verbo, nonché quella che viene cercata sul dizionario;
  • la seconda parola è invece il verbo coniugato al passato, una parola spesso totalmente differente rispetto alla precedente e che non segue la regola generica;
  • la terza voce, infine, è il participio, utilizzato prevalentemente nei tempi composti, oppure nelle forme negative o interrogative delle frasi.

Inizialmente, uno studente che si trova di fronte un numero indefinito di stringhe da imparare a memoria, con i relativi significati, può provare un senso di sconforto.

In realtà, imparare questi verbi risulta più semplice di ciò che sembri, in quanto molti di questi paradigmi condividono suoni e sillabe terminali, che quindi vengono ripetuti e risultano quasi spontanei.

Ad esempio, i verbi “fly” (volare) e “fight” (combattere) condividono un participio simile, in quanto in un caso esso è “flight” e nell’altro è “fought”; da ciò si evince che impararne uno (magari seguendo un ritmo particolare) certamente non è sufficiente per ricordarli tutti, ma permette di riconoscerne molti.

 

Le informazioni sono state estrapolate dal corso www.inglesedinamico.net.

L’importanza di imparare Excel nel mondo del lavoro

Imparare Excel, attraverso un corso di Excel è la chiave per accedere dalla porta principale del mondo del lavoro. Non per nulla, Excel è, sicuramente, il programma informatico maggiormente utilizzato e, di conseguenza, il più importante nel lavoro di oggi.

Ecco perché sia i tanti lavoratori già impiegati e sia i futuri lavoratori, hanno assoluta necessità di imparare Excel, attraverso un corso di Excel. In questo mondo così tecnologicamente avanzato, non si può non essere aggiornati e pronti a rispondere alle nuove poliedriche dinamiche.

In generale, Excel domina l’industria dei prodotti foglio di calcolo con una quota di mercato stimata al 90 per cento. Excel, tra l’altro, ha la capacità di un foglio di calcolo pari a un milione di righe per 16.000 colonne, il che permette all’utente di importare e lavorare con grandi quantità di dati e di ottenere prestazioni di calcolo più veloci che mai. Al di fuori del lavoro, Excel è comunemente utilizzato per risolvere i problemi di tutti i giorni.

 

Con Excel si ha un perfetto ufficio

 

Sempre più datori di lavoro sono alla ricerca di personale qualificato, in grado di utilizzare tutte le come imparare ad usare excelimmense potenzialità di questo incredibile e fantastico programma. D’altra parte, con Excel è possibile, ad esempio, calcolare l’imposta sulle vendite, i costi di un acquisto, ma è anche possibile tenere tracce riguardanti il debito, il reddito e il patrimonio e calcolare il proprio patrimonio netto. Sarà, anche utile, per i mutui.

Gli usi di Excel sono, perciò, quasi infiniti come le possibilità imprenditoriali. D’altra parte, si utilizza Excel per creare e modificare fogli di calcolo e per creare pagine web con i link e specifiche formattazioni complesse. Con esso è possibile realizzare le macro e gli script. Imparare Excel, quindi, consente di supportare una azienda per effettuare importanti decisioni finanziarie e ogni tipo di transazione commerciale.

 

Chi utilizza come programma Excel?

 

Excel, oggigiorno, trova un suo largo utilizzo come programma presso imprese pubbliche e private, agenzie di servizi, come anche presso studi di commercialisti. Altre figure sono i ricercatori, i formatori, gli scienziati e gli educatori. Infatti, Microsoft Excel è apprezzato da molti utenti finali in più settori.

La bellezza di Excel è che può essere utilizzato per il business, per i dati di lavoro, o come un calcolatore, come convertitore di dati e, perfino, come un foglio display per l’interpretazione delle informazioni. In pratica, nel mondo del lavoro è diventato un fondamentale strumento di supporto alle decisioni.

 

Decidiamo il nostro futuro lavorativo imparando Excel

 

Dato che questo programma offre l’analisi dei nuovi dati e strumenti di visualizzazione che consentono di analizzare le informazioni, individuare le tendenze, e accedere alle informazioni più facilmente che in passato, è logico che chi vuole avere un florido futuro lavorativo deve imparare ad utilizzare Excel.

Quindi, in conclusione, imparare Excel attraverso un apposito corso di Excel, non è solamente un must, ma, uno degli strumenti essenziali del mondo del lavoro, oltre che una reale e concreta necessità per poter stare effettivamente al passo con i tempi.

I corsi per ponteggi: competenze e abilità

Il corso ponteggi consente di guadagnare le capacità e l’idoneità che sono richieste per occuparsi, in sicurezza e con perizia, del montaggio dei ponteggi e del loro smontaggio. Il corso si occupa anche di far acquisire competenze circa la normativa che regola il montaggio e lo smontaggio, e più in generale l’uso, dei ponteggi. Il corso permette addestra anche al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione personale (DPI) e alle corrette procedure da mettere in atto in caso di emergenza; quest’ultime due competenze, data la pericolosità insita nel montaggio e nel lavoro sui ponteggi, sono particolarmente rilevanti.

Il corso rende competenti per il montaggio e lo smontaggio di diverse tipologie di ponteggi: ponteggi a tubi e giunti, ponteggi a telai prefabbricati, ponteggi a montanti; oltre ad autorizzare all’uso dei ponteggi, il corso autorizza all’uso di sistemi di posizionamento mediante funi e scale a pioli. Il corso educa all’uso corretto dei DIP e fornisce competenze per affrontare situazioni di emergenza.

La normativa circa i corsi per ponteggi

Il corso per i ponteggi porta all’acquisizione del patentino per i ponteggi. Tale patentino è stato reso obbligatorio a partire da metà 2005, a seguito dell’approvazione del Decreto Legislativo 235/2005, e successivamente rinforzato dal Decreto Legislativo 81/2008, che ha introdotto l’obbligo del percorso di formazione per tutti coloro che lavorano sui ponteggi. Autorizzate a lavorare sui ponteggi sono dunque solo le persone che sono state professionalmente formate ai sensi di legge, sia sotto il punto di vista tecnico-pratico, sia sotto il punto di vista normativo.

Il certificato ottenuto è valido per 4 anni, un periodo che va calcolato partendo dalla data che segna l’inizio della frequentazione del corso. Una volta trascorsi 4 anni, è necessario partecipare a un corso di aggiornamento per il rinnovamento del patentino per ponteggi. I corsi di aggiornamento hanno una durata minima di 4 ore, i tre quarti delle quali dedicate ad aggiornare i partecipanti mediante prove pratiche su contenuti tecnici.

Strutturazione dei corsi per ponteggi

Il corso si struttura in tre fasi diverse, secondo le indicazioni della normativa.

In una prima fase, di tipo giuridico, si provvede a fornire ai partecipanti una formazione sugli aspetti più legati alla realtà normativa dei ponteggi; la seconda fase del corso ha un carattere più prettamente tecnico. In questo modo, tramite questi primi due moduli, i partecipanti acquisiscono familiarità con la normativa vigente che regola l’attività e riescono ad orientarsi in maniera più produttiva nel panorama legale che regola l’attività. Sono oggetto di questi primi due moduli l’apprendimento della redazione e lettura del Piano di Montaggio Uso e Smontaggio (PIMUS), la lettura del disegno esecutivo, la messa in opera degli ancoraggi e la cura e il controllo delle verifiche precedenti l’impianto.
Queste primi due moduli sono seguiti da una prova intermedia, scritta.

In una seconda fase (terzo modulo), il corso acquista una connotazione più pratica. È in queste ore che i partecipanti vengono istruiti sotto il punto di vista pratico circa le modalità di montaggio e smontaggio dei ponteggi e circa le varie procedura di sicurezza da attuare durante il lavoro sui ponteggi.
A questo terzo modulo segue una prova finale, pratica. Superate le prove intermedie e finali, si ottiene il certificato di formazione.

In tutto, il corso si snoda lungo 28 ore. I primi due moduli, di carattere normativo e tecnico, occupano metà (14 ore) del corso totale; il terzo modulo, di carattere pratico, occupa la seconda metà delle ore totali.

A norma di legge, il corso si considera frequentato se la percentuale di assenze non supera il 10% totale delle ore.

Chi è Mauro Laus, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte.

Ci sono politici che lavorano senza cercare necessariamente i riflettori della notorietà e della facile fama della cronaca politica. Sono quei politici più vicini, spesso, alle istanze del popolo e ai bisogni delle cosiddette minoranze. Ancora pochi, infatti, conoscono l’impegno personale del Presidente del Consiglio Regionale della Regione Piemonte, Mauro Laus, nella difesa e tutela dei diritti umani e civili.

Mauro Laus, classe 1966, dalla natia Basilicata (è infatti originario di Lavello) si trasferisce presto in Piemonte dove diventa manager di un’azienda che lascia definitivamente nel 2014 quando decide di occuparsi a tempo più che pieno della politica. Ma già dal 2005 viene eletto al Consiglio Regionale del Piemonte, nelle liste dell’allora Margherita; successivamente, resta nell’area del centro sinistra candidandosi, per essere poi eletto, tra le fila del Partito Democratico.

Mauro Laus, tra cariche istituzionali e impegno civile.

L’impegno di Mauro Laus è a tutto tondo: oltre al lavoro da Presidente del Consiglio Regionale, si occupa infatti di sostenere e presenziare a numerose iniziative sempre a carattere sociale e civile.

Da Presidente del Comitato Regionale per Diritti Umani, ha promosso la presenza delle associazioni LGBT all’interno dello stesso comitato, ma anche del Salone del Libro di Torino, appena chiuso, nel quale ha inaugurato lo spazio dedicato ai Diritti LGBT.

La difesa di un “mondo per tutti”.

Mauro Laus, apertamente schierato a favore delle leggi ancora oggetto di discussione e dibattito pubblico in Italia concernenti l’unione di cittadini dello stesso sesso, si impegna per la prosecuzione di battaglie civili volte all’inclusione e alla tutela dei soggetti più deboli; ma non solo, assicura la sua presenza anche per eventi come “Spazio Piemonte – Un mondo per tutti”, tenutosi proprio in questi giorni, dove si è discusso della valenza sociale dello sport, della funzione sociale di incontro, solidarietà e mutuo sostegno che l’attività sportiva favorisce per tutti coloro che la praticano.

Tra i grandi partiti e gli elettori: è ancora possibile una politica dal volto umano?

Figure come quella di Mauro Laus sono non solo importanti al livello locale, dove si configurano come personalità in grado realmente di favorire un dialogo in un Paese come il nostro in cui divergenze di opinione spesso dividono in modo apparentemente insanabile, ma sono importanti anche al livello nazionale, perché oltre a favorire la coesione sociale, si propongono come una interfaccia virtuosa tra i grandi partiti e la cosiddetta base.

Spesso gli elettori lamentano una mancata partecipazione dei politici agli argomenti più sentiti dalla società civile. Politici come Mauro Laus aiutano la politica ad assumere un volto più umano e ad essere sicuramente più vicina alla gente.

Corso Aggiornamento amministratore Torino prezzi

Diventare amministratore con i giusti corsi di formazione

Gestire un condominio richiede grandi doti organizzative per rispondere alle esigenze di tutti i suoi abitanti, occuparsi della manutenzione delle aree condivise, e tenere un registro sicuro e aggiornato di tutta la documentazione inerente ai lavori e alle decisioni condominiali. Il compito dell’amministratore di condominio è quindi fondamentale per garantire la serenità della vita sia di tutti i condomini che dello stabile stesso. Le legislazioni vengono in aiuto all’amministratore condominiale, suggerendo linee guida e indicando regole e modalità da rispettare.

Se non conosciute e comprese appieno, però, le regolamentazioni in materia condominiale possono creare ostacoli e portare a problemi. Per questo è necessario che l’amministratore condominiale sia adeguatamente formato e istruito in tutte le materie manageriali e finanziarie che ruotano intorno all’edificio. Con la recente modifica della normativa, l’appropriata formazione dell’amministratore condominiale è diventata un obbligo di legge. È quindi necessario rivolgersi a strutture qualificate e riconosciute per seguire appositi corsi di formazione e aggiornamento. Vediamo cosa prevede la normativa legale in materia di formazione per gli amministratori, quali sono i vantaggi di seguire un corso di aggiornamento, e a quali strutture rivolgersi.

Tutte le informazoni e prezzi sui corsi per amministrare un condominio le puoi trovare sul sito: amministrazione.delpho.it

amministrazione di condominio

Obblighi e requisiti per amministratori di condominio

L’epocale riforma del 18 giugno 2013, che ha responsabilizzato notevolmente la figura dell’amministratore di condominio e aumentato i suoi ruoli e competenze, ha anche rafforzato i doveri e reso più stringenti i requisiti per diventare amministratore. Per intraprendere il percorso di amministratore condominiale, adesso la legge impone di sostenere corsi di formazione iniziali e periodici mirati all’acquisizione di tutte le abilità necessarie per la gestione del condominio, all’apprendimento delle relative normative e leggi, e al continuo aggiornamento.

È quindi obbligatorio seguire dei corsi di formazione e aggiornamento per amministratori. Per assicurarsi la miglior qualità del corso di aggiornamento, si consiglia di rivolgersi a istituti specializzati come l’azienda Delpho di Torino, che da oltre 10 anni organizza corsi di amministrazione condominiale in linea con le direttive di legge a prezzi competitivi nonostante l’elevata qualità dell’istruzione.

Perché seguire un corso di aggiornamento per amministratori

Frequentare un corso di formazione e aggiornamento in ambito amministrativo non è solo un obbligo di legge, ma anche utile e vantaggioso per molti motivi. In particolare, per rimanere al passo con le ultime disposizioni legislative da conoscere, per apprendere il nuovo statuto dell’amministratore condominiale a cui aderire, e per acquisire i nuovi strumenti informatici come la creazione di un sito web di condominio per gestire e comunicare documenti e risorse. Con un corso di aggiornamento, sarà possibile confrontare e analizzare il nuovo e il vecchio ordinamento legislativo, esercitarsi in simulazioni pratiche per imparare ad adottare sempre le modalità operative corrette, e apprendere l’utilizzo degli strumenti informatici necessari come le piattaforme gestionali e la posta certificata.